

L'ultima settimana d'ottobre è stata devastante dal punto di vista lavorativo.
I gatti se ci vedevano girare per casa all'ora pranzo pensavano che fossimo un miraggio e continuavano a sonnecchiare, al massimo riprendevano a gettare i sassolini fuori dalla lettiera peggio di una scavatrice, così, per passare il tempo.
Nonostante tutto e tutti, all'ora di pranzo Radamir riusciva comunque a staccare dal lavoro per andare a sfamare i disutili.
Un giorno, ahimè, non ce la fa e mi avverte con un sms del tipo: "Non ce la fò a passare dai mici, spero non devastino casa".
...
No, non hanno devastato casa, ma in segno di protesta hanno abbattuto tutte e tre le sedie del soggiorno... TA TA TA, giù come platani malati.
Se un giorno, tornando a casa, me li vedo sulla soglia con addosso coppola, sigaro e schioppo alla zampa, beh, credo che non mi stupirò poi tanto.

Ecco la prova (mi piace correlare con immagini, ohhhh come mi piace)... notare lo sfilacciamento del povero tappeto persiano, sempre opera dei disutili ovviamente! u_u E perdonate il pavimento psichedelico anni sessanta ma questo offriva un affitto decente in centro a Rovigo. 
Vado in camera da letto.
Mordicchio mi segue in camera da letto.
Esco e vado in bagno.
Mordicchio mi segue ed entra in bagno.
Esco dal bagno e mi dirigo verso la cucina.
Mordicchio esce dal bagno e mi fa MIAO MIAO fino alla cucina.
Devio e raggiungo il salotto.
Mordicchio devia e continuando a fare MIAO MIAO giunge in salotto.
Prendo il cellulare dal tavolo in salotto e ritorno in camera.
Mordicchio e il suo MIAO MIAO mi tampinano fino in camera.
Apro la porta e guardo verso il basso.
Mordicchio si ferma e guarda verso l'alto.
Io urlo: "Cazzo Mordicchio fatti una vita tua!", varco la soglia e mi chiudo in camera.
Mordicchio rimane un po' perplesso.
Poi si accuccia sul corridoio e riprende a fare MIAO MIAO.
Mi sta esaurendo... @_@
Durante uno dei nostri primi pranzi assieme ai mici è accaduto un fatto talmente esilarante che ogni tanto mi piace rispolverarlo in compagnia di amici.
Partiamo dal principio.
Radamir in cucina se la sa cavare egregiamente ma sono poche le volte che mette mano alle pentole per cucinare qualcosa. Quel giorno, però, era particolarmente invogliato da mettersi a cucinare nientepopodimenoche le.... RULLO DI TAMBURI... LENTICCHIEEEE (che, per la cronaca, adora!).
Quando le serve a tavola c'ha un sorriso tanto che va da un orecchio all'altro e per dieci minuti buoni mi domanda se sono buone, se sono VERAMENTE buone, se è stato bravo, se così, se colà e io sì sì, bravo amore.
Gli piacciono così tanto che decide di tenerle per ultime, il classico "boccone del prete" da gustarsi con calma alla fine del pasto.
Siamo lì che ci guardiamo la TV in santa pace quando, ad un certo punto, Mordicchio decide di salire sulle gambe di Radamir ed annusare un po' quel che c'è sul tavolo.
Radamir lo lascia fare, a malapena il muso del micio arriva al tavolo.
Il tempo di guardare la scena del film in tv e abbassare il capo per inforchettare le lenticche che s'accorge del dramma... è un urlo colmo di dolore quello che rimbomba per qualche secondo in sala da pranzo. Sussulto e mi volto: il Mordicchio sta con le zampe anteriori sul bordo del tavolo e banchetta allegramente con le lenticchie di Radamir.
"Erano buone... erano le MIE lenticchie" mormora mesto my boyfriend.
S'è visto mai un micio che ami i legumi?
Beh, da quel giorno capimmo che i nostri gatti non erano poi così "normali".
E qui di seguito il video che incrimina il micetto, così si può constatare che non ho raccontato una balla!
Buona visione!!!
Il primo giorno di convivenza a 4 (io, Radamir, Mordicchio e Duchessa) è stato indimenticabile.
Appena arrivati a casa gli abbiamo sistemato subito le ciotole per la pappa e la lettiera, insomma, per mettere ben in chiaro le loro zone di soppravvivenza.
Poi abbiamo iniziato a fotografare coi cellulari qualsiasi minimo movimento: Mordicchio che sbadiglia, Duchessa che gioca con il filo elettrico del ventilatore, Mordicchio che perlustra il salotto, Duchessa che si fa le pulizie del pelo, Mordicchio che si nasconde dietro le scarpe di Radamir che sono quasi il doppio più grandi di lui, la Duchessa che fugge via come un lampo per non farsi accarezzare... poi l'ardua scelta dei nomi.
La sera, però, il vero dramMa!!!!
(parte la colonna sonora dello "Squalo")
Per la cronaca, in quel periodo non avevamo ancora la camera da letto. Quindi si dormiva nel divano letto in salotto mentre i micini, stanchi della giornata passata a giocare e perlustrare il nuovo territorio, stavano accoccolati sulle sedie e se la dormivano alla grande.
Verso mezzanotte scoppia un temporale: dapprima è un semplice scrosciare di pioggia, poi rimbomba il primo sonoro tuono. Alzo la testa per vedere se i micini si sono spaventati e nell'oscurità intravedo due piccoli bagliori: gli occhietti spalancati di Mordicchio.
"Tutto ok micino?", gli sussurro.
Di tutta risposta salta giù dalla sedia e mi raggiunge sul letto tutto ronfante e coccolone.
È l'inizio della fine.
Con tutto quel rumore si sveglia anche Radamir che si mette a sua volta a coccolare quel gattino euforico che zampetta chilometri per tutto il letto: tanto per dirne qualcuna comincia a fare la pasta sulle nostre braccia e gambe oppure strofina il musetto sulle nostre faccie sonacchiose.
Dopo un po' di tutto quel trambusto, ci raggiunge anche Duchessa... Radamir capisce che a 'sto punto dormire diventa davvero difficoltoso e lancia un ultimatum: "Se non si mette calmo e tranquillo tra 10 minuti piglio il cuscino e me ne vado a dormire in un'altra stanza".
Dopo 10 minuti Radamir ha preso il cuscino ed è andato a dormire in un'altra stanza.
Quello che però non sa (e che scoprirà quando leggerà questo post, gh!) è che ero io a stuzzicare di nascosto i micini, in modo che stessero svegli e potessero ricevere le mille coccole che ancora volevo dargli! :P
Infatti dopo un po' quando ha cominciato a calarmi la palperba pure a me, ho fatto a meno di badare il Mordicchio e quando ha capito che non avrebbe più ricevuto attenzioni s'è acciambellato al mio fianco ed ha dormito tranquillo assieme a me.
Ma mentre alle sette di mattina Radamir se ne stava bello e beato a sonnecchiare nell'altra stanza, io dovevo sorbirmi quelle due pesti pelose in vena di giocare.... coi miei piedi! u_u
Insomma, ho ricevuto la punizione divina, gh.
L'unica idea chiara che avevo sul dare i nomi ai nuovi gattini era che rispecchiassero un po' la natura delle bestiole.
Fu nel viaggio di ritorno a casa che trovai il nome giusto per il maschietto. Mentre guidavo l'automobile (sì io, perchè Radamir voleva coccolarsi per primo i cuccioli tenendo la gabbietta sulle sue zamp....gambe), ogni tanto tiravo l'occhio sul sedile passeggero attirata dai gridolini entusiasti del mio ragazzo.
"Uhhh ma che carinoooo!"
"Allora come li chiamiamo? Vorrei che avessero un nome che rispecchiasse.... bla bla bla"
"Wiiiii senti come si strofina sulla mia manoooo!"
"... perchè non mi piace dare un nome comune che con l'animale non c'entra nulla... per dire con Kira... bla bla bla..."
"Ahi AHI AHI, cavolo se morsica!"
"Chi dei due?"
"Il maschietto... ahiiii!"
"Allora lo chiamiamo Mordicchio (merito soprattutto del cartone animato Futurama che girava in TV in quel periodo)".
Il nome Mordicchio non poteva essere più azzeccato, il micio, infatti, ama mordere qualsiasi cosa gli capiti a tiro: il laccio di una scarpa, lo spigolo del tavolo, la zampa posteriore di sua sorella gatta che stava in piene pulizie di primavera.
Sì, lui sgranocchia quasi continuamente ma con affetto eh! Se mi lascia dei fori da estrazione del petrolio nella mano è perchè, appunto, mi ricordi sempre di questo suo grande affetto! u.u
Il nome della femmina, invece, è stata di più ardua scelta. Fino ad allora non aveva dato alcun segno particolare. Era una mangiona? No. Era una coccolona? No. Era una gran giocherellona? No.
Se ne stava spesso e volentieri per i cacchi suoi, sotto al tavolo del soggiorno a guardarci con tanto d'occhi in preda a un misto di terrore e curiosità.
Non trovando nessuna idea, passo meschinamente la patata bollente al mio ragazzo.
"Beh, io ho scelto il nome del maschio, te pensa a quello della femminuccia. Altrimenti se faccio tutto io poi magari ti senti escluso...." 
"Non sono bravo coi nomi..."
"Ok ma sparane uno, dai, uno carino però"
"Non so.... wiiii che carini, guarda come gioca il Mordicchio!"
"Ok, non cambiare discorso!"
"Ma non lo soooo...."
"Beh con Kira avevo cercato su internet, significava regina in una lingua che non mi ricordo! Però lei non ha tanto l'aria da regina, guardala, più da... boh... contessa.... Ok ma Contessa è il nome con cui mio nonno chiama Mimì (ndr la gatta di mia mamma) e, beh, non possiamo mica chiamarla con un nome già usato in famiglia no?"
"Hahaha, guarda come giocaaaa! Come? Sì sì amore, Contessa mi piace"
"No Contessa no, è il secondo nome di Mimì!
Che so, Duchessa ti piace? Come la mamma-gatta degli Aristogatti, ecco snob tale e quale! O Minù? Come la figlia di Duchessa? Scegli tu amore, ti ho solo dato qualche idea sai.... bla bla bla"
"Va bene Duchessa, Love!"
Anche Duchessa è un nome azzeccatissimo, come lei non se la tirava manco Maria Antonietta (già citata nel post precedente per via del neo chic).
Se stiamo tutti belli spaparanzati sul divano, Mordicchio si piazza in braccio o tra me e Radamir, mentre Duchessa ci osserva dalla parte opposta della stanza.
Mordicchio lo accarezzi sul dorso e si mette a pancia all'aria per ricevere le coccole anche sulla panza, lei no, lei appena le sfiori il pelo prova a battere il record sui 100 m piani.
Carezze solo, quando e come vuole lei altrimenti ciao a tutti, me ne torno nel mio nascondiglio.
Insomma, uno peggio dell'altro! 
Diario del Capitano, data astrale estate 2005...
Abbiamo preso la gabbietta per animali e siamo saliti in auto, dritti alla meta: il centro commerciale della mia città.
E sì, perchè lì il sabato pomeriggio ci si mette l'associazione animali di Rovigo con un banchettino e sopra tanti cuccioli da adottare.
Ti prendono tutti i dati del documento d'identità e la via di casa, per venire a controllare (quando possono) che i mici dati in adozione stiano bene, amati, coccolati, in salute e sfamati.
Quando arriviamo in una cesta c'è una micina davvero graziosa, sta in un palmo di mano da quanto è piccola e attorno ci sono tanti curiosi che la afferrano per coccolarla, per prenderla in braccio, per guardare quei suoi sfavillanti occhi arancioni e la macchiolina nera accanto al nasino a mo' del neo di Maria Antonietta.
Radamir (il mio ragazzo) la punta all'istante, tanto che i suoi occhi assumono la classica forma a cuore che si vede nei personaggi manga innamorati!
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Nel mentre ritorna al banchetto una delle volontarie con un'altra cesta piena di gattini bianco-tigrati.
La ragazza ci vede interessati e inizia a descriverci i micini: "Questa si chiama Birba (la micina descritta prima, col pelo a macchie di tre colori: bianco, marrone e nero) ed è una brava gattina, mentre questo......."
E qua ci va assolutamente una descrizione della scena, perchè appena la volontaria lo sfiora sul dorso con l'indice, il micio si piazza a pancia all'aria e inizia a guardandoti con tanto d'occhi dolci, inizia a fare la pasta in aria con le zampette bianche e i polpastrelli di un rosa pastelloso.
Basta... c'ha letteralmente incastrato, comprato, abbindolato!
"... Mentre questo si chiama Topo e adora il formaggio. Ah bisogna fare attenzione alle piante perchè ci giocano, quindi se avete vasi in casa è meglio che li mettiate al sicuro". Quest'ultima frase, ammetto, è entrata nel mio cervello un po' in sordina; infatti ho dovuto assistere alla pioggia di foglie del mio povero ficus preso d'assalto dalle due iene, prima di metterlo ai riparo e sorbirmi altri mesi di caduta rapida di foglie dovuta, credo, a una forte dose di stress-da-pianta-semi-mutilata.
Comunque, indichiamo la micina tricolore, il gattino carino e coccoloso, forniamo dati e firme et voilà, dal nulla ecco sbucare la gabbietta che ci siamo portati appresso destando la sorpresa dei volontari che con tanto d'occhi ci fanno: "Ah ma allora eravate già partiti decisi....!"
Sì sì, sbrigati e dacci i nostri cuccioli che dobbiamo iniziare a coccolarli e amarli!!!!
- La catrastofica scelta dei nomi (perchè mica abbiamo tenuto quelli orribili dati dalla tipa) nella prossima puntata!
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